Come si ringrazia durante la cerimonia del tè?
bussando con due dita (il medio e l'indice) sul tavolo si esprime la gratitudine verso la persona che serve il tè. Si tratta di un rituale che si è evoluto dall’usanza nell’antica Cina di ringraziare portando la testa a terra in un inchino reverenziale.
Ma da chi e quando nasce questa tradizione?
Nasce ai tempi dell'Imperatore Qianlong 乾隆皇帝(1736-1795) , quarto Imperatore della Dinastia Qing 清朝 (1644-1911). La leggenda narra che Qianlong , era solito uscire dal regno di nascosto, vestendosi da persona comune, per frequentare le sale da tè 茶馆, accompagnato sempre dal suo fedele suddito di corte. Nelle sale da tè di quel tempo si respirava la solita atmosfera dei wine bar di oggi. All'imperatore piaceva andare nelle sale da tè per due motivi: 1) amava bere il tè e scoprirne sempre di nuovi 2) ascoltare le storie delle persone, capire come vivevano, di cosa si lamentassero, tutti quei racconti che non poteva sentire a corte. Un giorno recandosi in una delle sale da tè assaggiò un tè estremamente buono, così buono che lo volle condividere con il suo suddito di corte che gli sedeva davanti. Il suddito, non potendo ringraziarlo con il solito inchino di corte per mantenere il suo anonimato, usò la mano per rappresentare il suo corpo che si inchina e le nocche della mano per rappresentare la sua testa che si prostra a terra per ringraziare.
Con il passare del tempo, questo gesto si è semplificato: basta infatti piegare la mano e toccare la superficie del tavolino ripetutamente con le due dita, come se si stesse bussando, per esprimere "grazie"谢谢 (xiexie)!